Castelseprio, casa-forte: la sede del potere

L’importanza storica del castello tra tarda antichità e medioevo

Il castrum tardo antico e medievale di Castelseprio si trova nella fascia prealpina alle spalle di Milano, all’incrocio di importanti vie di percorrenza terrestri e fluviali.

In età tardo romana doveva far parte del sistema di fortificazioni per la difesa della penisola dalle invasioni barbariche (il tractus Italiae circa Alpes).

Rioccupato dai Goti, con i Longobardi divenne sede di una iudiciaria, un distretto amministrativo autonomo dipendente dal sovrano. A quest’epoca l’Anonimo Ravennate lo definisce una civitas, a rimarcare le molteplici funzioni religiose, amministrative e giuridiche acquisite dall’ampio castello in età longobarda; il re Desiderio batte moneta con legenda Flavia Sibrium.

Sede di un conte in età carolingia, il castello restò un importante riferimento del potere e del popolamento rurale fino al 1287, quando i Visconti di Milano lo presero e distrussero, rispettando solo gli edifici ecclesiastici (“Castrum Seprium destruator et perpetue destructum teneatur et nullum audeat vel presumat in ipso monte abitare”).

La riscoperta del castello, oggi sito UNESCO

La più recente riconsiderazione del castello avvenne a partire dagli anni Quaranta del Novecento, con la scoperta dei celebri affreschi della chiesa di Santa Maria foris portas: per la straordinaria qualità pittorica, effetto di influenze orientali, restano un riferimento imprescindibile della pittura altomedievale europea, così scarsamente rappresentata.

L’interesse artistico del monumento ne ha determinato l’inserimento nel sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

Un progetto inter-universitario di scavi e ricerche

Nel 2021 ha preso avvio un progetto di ricerca inter-universitario incentrato sulle sedi del potere nel castrum, con coordinamento unitario e sinergie nelle attività di ricerca.

Il team dell’Università Cattolica di Milano indaga la casa-torre, tradizionalmente ritenuta la sede del potere civile e militare. L’Università degli Studi di Padova e quella di Chieti scavano presso altri settori nodali per la vita civile ed ecclesiastica del castello.

Il cantiere-scuola accoglie e forma studenti di ogni livello universitario e post-universitario, provenienti anche dall’estero.

Gli scavi

Il possente edificio rettangolare doveva essere una casa-torre con sviluppo su più piani, privo di aperture in basso, a garantire l’estrema difesa in caso di pericolo.

Le ricerche puntano a verificare le origini e gli sviluppi del complesso, l’articolazione interna e le funzioni, il contesto circostante, con eventuali strutture di servizio.

Le indagini hanno finora esaurito l’intera superficie interna e avviato un ampio settore esterno alla casa-torre; per il completamento delle ricerche in questo comparto nevralgico si prevede l’apertura di altri settori anche a nord, verso il presunto fossato che doveva isolarla e renderla un ridotto utile all’estrema difesa.

Le analisi di laboratorio

Tra le verifiche e gli approfondimenti in corso:

strutture murarie: lettura stratigrafica e periodizzazione, campionamento delle malte e analisi della composizione mediante sezioni sottili;

ecofatti: analisi archeobotaniche di carboni e resti carpologici, per la definizione delle essenze arboree e di semi e frutti, utili alla conoscenza dell’ambiente e delle risorse;

ceramiche: analisi mineropetrografiche per la determinazione della lavorazione e della provenienza di anfore e contenitori d’uso domestico;

datazioni: analisi al radiocarbonio 14 di carboni e grumi nelle malte e di resti vegetali negli strati d’uso delle diverse fasi; termoluminescenza delle ceramiche.

La valorizzazione e la condivisione

Il Parco archeologico e Antiquarium di Castelseprio (Direzione Regionale Musei – Lombardia) si arricchisce, con le recenti scoperte, di un importante nuovo settore di visita e di contenuti inediti.

Anche la realizzazione di materiale informatico utilizzabile in un Metaverso, oltre a contribuire alla documentazione tecnica, costituirà un efficace ambiente di fruizione per il grande pubblico.

Numerose sono le occasioni di comunicazione al pubblico durante gli scavi e nel resto dell’anno, come costanti sono gli aggiornamenti al mondo scientifico.